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Conferenza stampa | 18/12/2020
Accordo alleanza territoriale Carbon Neutrality Parma
 

Oggi 15 dicembre 2020 è stato compiuto il primo passo in questa direzione: la firma della Alleanza Territoriale Carbon Neutrality Parma da parte degli esponenti dei 10 enti pubblici e soggetti privati aderenti all'accordo: Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Università degli Studi di Parma, ARPAE Emilia Romagna, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Unione Parmense degli Industriali, Parma, io ci sto!, Consorzio forestale Kilometroverde Parma.

Carbon Neutrality Parma Territorial Alliance representatives

Il riferimenti di partenza sono l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e la Strategia europea di adattamento ai cambiamenti climatici.

Per raggiungere l'obiettivo occorrerà il coinvolgimento e il coordinamento di tutti gli "attori" locali, pubblici e privati, per promuovere una trasformazione del territorio ad ogni livello, affinché il Parmense diventi un centro di innovazione in materia di risposta ai cambiamenti climatici, sviluppando progetti specifici per ridurre l'impatto ambientale, nuovi modelli sostenibili di produzione, di consumo e di pianificazione territoriale, nuovi strumenti a basso impatto.

Il progetto si articolerà in quattro fasi: la prima progettuale e organizzativa che produrrà una mappatura delle emissioni sul territorio, la seconda di scambio di esperienze; entrambe le fasi  si concluderanno entro un anno. Durante la terza fase saranno definite le azioni, e infine saranno intrapresi il monitoraggio e la certificazione del bilancio di carbonio territoriale. Il modello potrà poi essere esportato ad altre province dell'Emilia – Romagna.

Tra gli interventi:

"Occorrono soluzioni nuove per coniugare il nostro stile di vita con la salvezza del pianeta e la ricerca deve fare la sua parte – ha dichiarato il direttore IMEM-CNR  Andrea Zappettini, assicurando il contributo delle competenze locali ma anche di quelle nazionali del nostro più grande ente pubblico di ricerca.