Presentazione

L’Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo (IMEM) è attivo dal 2001 ed è nato dalla fusione tra diverse realtà, la più rilevante delle quali era MASPEC, Istituto Materiali Speciali per Elettronica e Magnetismo. L’Istituto ha la sua sede principale a Parma, e due sedi secondarie, una a Genova, presso il Dipartimento di Fisica dell’Università, e una a Trento, presso la Fondazione Bruno Kessler (FBK). L’Istituto ha attivato inoltre una Unità presso il ChiLab del Politecnico di Torino. IMEM afferisce al Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti del CNR (DIITET).

IMEM svolge tradizionalmente ricerche nell’ambito della scienza dei materiali e in particolare di:
- materiali per elettronica, principalmente ossidi e semiconduttori su varie scale dimensionali, dai cristalli massivi, ai film sottili, fino alle nanostrutture;
- materiali magnetici e multiferroici come materiali magnetici e nanostrutture “rare-earth free”, film e nanostrutture basate su leghe di Heusler, materiali multiferroici ottenuti ad altissima pressione, nanostrutture magnetiche e magnetoplasmoniche;
- quantum materials, tra cui materiali 2D e quantum dots di semiconduttori;
- materiali organici ed ibridi, film di composti organici, film di perovskiti organometalliche, sviluppo di transistor elettrochimici organici (OECT) su substrati convenzionali o su tessile;
- funzionalizzazione e studio di superfici, funzionalizzazione e caratterizzazione in situ di materiali 2D e nanostrutture.

L’approccio di IMEM allo studio delle problematiche sopracitate comprende le fasi di i) preparazione dei materiali con tecniche di sintesi e crescita cristallina anche molto complesse (CVD, ALD, MBE, SuMBE, PED, Bridgman); ii) caratterizzazione dei materiali, sviluppando in alcuni settori livelli di competenza internazionale, come nel caso della microscopia elettronica, delle tecniche di superficie, delle misure magnetiche; iii) realizzazione di dispositivi e prototipi mediante tecniche fotolitografiche e nanotecnologie.

Da un punto di vista dei campi applicativi, il focus è centrato sulla realizzazione di materiali e dispositivi:
- per la sensoristica (sensori di gas, sensori operanti in fase liquida, rivelatori di raggi X e gamma, sensori di campo magnetico e corrente);
- per l’energia (fotovoltaico a film sottile e su supporti flessibili, energy harvesting da vibrazioni e gradienti termici);
- per la bioelettronica e nanomedicina (sviluppo di sistemi neuromorfici, biosensori, nanosistemi multifunzionali).

Il livello di sviluppo raggiunge in alcuni casi TRL 5-6.

Brochure dell'Istituto

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